Batterie e Caricabatterie:un pò di sviluppo
I dati Afidamp relativi a Batterie e Caricabatterie sono piuttosto confortanti: lo sviluppo è stato del +2,8%, tra il 2013 e il 2014, in crescita rispetto al +2,3% dell’anno precedente,confermando un tasso di sviluppo non elevatissimo ma costante. In valore assoluto la crescita è stata pari a circa 1,3 milioni di Euro, avvicinando il valore totale del comparto a circa 60 milioni di Euro. Il dato Afidamp stima la quota relativa alle esportazioni al 50%, in sviluppo rispetto al 48% dell’anno precedente. Tuttavia molte delle batterie vengono esportate dai produttori di macchine, rendendo difficile stimare la quota reale di esportazioni, che probabilmente è più ampia e verso il 70/80%, come accade in tutto il segmento del Cleaning.
Abbiamo sentito Gianbattista Cantù, responsabile commerciale di Tab Italia, che ci ha parlato di un notevole sviluppo nel fatturato dell’azienda, concentrato però soprattutto nelle batterie per l’avviamento e meno per il segmento del Cleaning: «Il 2015 è stato un anno di grande sviluppo, con il fatturato in crescita del 45%, soprattutto nell’ambito dell’avviamento, segmento in cui stiamo investendo molto, anche se per quanto riguarda le batterie per la trazione, abbiamo avuto qualche soddisfazione». L’azienda è stata di recente ceduta alla multinazionale TAB, che dispone di accordi di fornitura con molti operatori del Cleaning a livello internazionale, tra cui Tennant. Abbiamo quindi chiesto al responsabile commerciale di Tab Italia in che modo avessero sviluppato il fatturato in modo così consistente, ed ecco la risposta: «Abbiamo inserito tre nuovi venditori per riuscire a coprire tutto il territorio nazionale, spingendo in modo specifico sui mercati di prima fornitura per carrelli elevatori e macchine per il Cleaning; Fiorentini è tra i nostri principali clienti in questo ambito e Comac acquista da noi, tuttavia in questo caso gli accordi internazionali tra TAB e l’azienda limitano lo sviluppo nazionale, per forniture a più alto livello».
Spazzole e Dischi Trascinatori
Il segmento delle Spazzole e di Dischi trascinatori continua a crescere più nelle vendite nazionali e meno nelle esportazioni. Nel 2014 lo sviluppo italiano è stato del +6,4%, a fronte di un aumento del +2,9% all’estero. Il segmento è cresciuto da 5,38 milioni nel 2013 a 5,54 nel mercato nazionale e da 5,59 a 5,98 per l’export. In totale il segmento è passato da 10.972.247 Euro nel 2013 a 11.515.944 a fine 2014. Giorgio Crotti, direttore generale di C.C.A.G. CROTTI, ci ha confermato: «Le nostre esportazioni dirette sono pari a circa il 20% del totale, ma indirettamente, cioè tramite i produttori, stimiamo che le esportazioni siano intorno al 70% delle nostre vendite». Gli abbiamo quindi chiesto come andassero le cose in questo periodo: «Stiamo andando abbastanza bene, nonostante le condizioni attuali della domanda; il 2015 era partito un po’ meglio, ma nel complesso non possiamo lamentarci». Una nota positiva riguarda la competizione con i prodotti dell’Estremo Oriente, che stanno via via perdendo terreno rispetto alla produzione nazionale. Infatti, ha continuato il direttore generale di C.C.A.G. CROTTI: «La clientela è sempre più orientata alla qualità dei prodotti e alla disponibilità dei servizi accessori; i costi di trasporto e la tempestività delle consegne sono ormai parte integrante di un’offerta di elevata qualità, possibile per la produzione nazionale e non accessibile per i produttori cinesi che, quindi, stanno perdendo terreno nei mercati europei e degli Stati Uniti». Inoltre le politiche di supporto all’occupazione negli USA tendono ad allontanare quel mercato dalla produzione cinese, stimolando gli acquisti di prodotti americani.
Normative e Costi
Tra le altre aziende produttrici di componenti, abbiamo contattato Spival, produttrice di spazzole per aspirapolvere che fornisce prodotti anche a grandi multinazionali, in Italia e all’estero. Paolo Spinelli, direttore commerciale di Spival, ci ha confermato che, a seguito degli interventi operati per adeguare la produzione alle nuove normative, «La nostra crescita è stata importante soprattutto nel 2014, mentre nel 2015 abbiamo mantenuto le posizioni; l’estero ha portato qualche nuovo cliente, mentre il mercato nazionale è stato meno dinamico».
Export e Gamme
Abbiamo infine parlato con Elisa Ferrari, Direttore Ufficio Acquisti di Tre Colli, che ci ha spiegato come l’azienda stia approcciando i mercati esteri: «L’esportazione continua a crescere, i paesi dell’Est hanno una grossa potenzialità: mentre la Russia è in stand by, gli altri sono in continua lenta crescita; i paesi asiatici, per la nostra azienda rappresentano un mercato discreto in continua crescita, pur soffrendo della presenza della vicina Cina. Sono invece stabili i mercati tradizionali, come quello europeo o americano (dove però soffriamo della presenza di un forte competitor)». Per quanto riguarda le politiche di sviluppo di Tre Colli, Elisa Ferrari ci ha detto: «Il core business della nostra azienda sono le spazzole, ma stiamo ampliando la gamma della nostra offerta con diversi altri componenti, perché riteniamo che il nostro prodotto possa portare il cliente a ordinare da noi anche altro; i mercati che hanno subito una discreta frenata sono comunque affamati di ricambistica, il cliente quindi preferisce spendere per servizi di riparazione rispetto all’acquisto di macchinari nuovi». Per concludere abbiamo voluto chiedere alla manager quali fossero gli effetti della Green Economy sulle attività di Tre Colli:«Materiali riciclabili, progetti che aiutino i clienti ad avere soluzioni sulle macchine per ridurre il consumo d’acqua sono sempre stimolo prioritario per la nostra azienda, ma anche i materiali compostabili sono oggi una realtà quotidiana; la forte competizione economica tra le case costruttrici però motiva più la ricerca di soluzioni economiche che “verdi”, che talvolta hanno la problematica di essere più costose. Spesso la green economy non va a braccetto con la real economy che rappresenta il vero business ricercato dalle aziende».