di Chiara Dassi
Cosa dire del complesso Culex, se non che a guardarlo da vicino è davvero più complicato di quanto potrebbe sembrare nel sentire con quanta disinvoltura se ne parla (gli esperti perché sanno e gli altri perché credono di sapere). In effetti è così per tutte le cose. Vero è che osservare con attenzione e fare gli approfondimenti necessari è sicuramente professionalmente corretto, ma è altrettanto vero che ci si complica la vita. Pur tuttavia di fronte a una nostra malattia non vorremmo che il medico ci visitasse con attenzione e facesse gli accertamenti del caso e avesse una conoscenza ed esperienza clinica adeguata? E noi non siamo i medici dell’ambiente?Prendendo spunto dai culicidi a livello metodologico vorrei trarre delle considerazioni generali, una sorta di modello applicabile ai disciplinari e ai capitolati del nostro lavoro in cui confluiscono numerose figure professionali pubbliche e private. Visto che in questo numero di Dimensione Pulito - Speciale Servizi Ambientali viene approfondita la trasmissione di un virus da parte del “complesso Culex” cerco di dimostrare che è necessaria la competenza entomologica per poi passare in modo consapevole agli aspetti gestionali, organizzativi, sanitari, tecnici, economici e, perché no, giuridici.