di Cristina Cardinali
Il settore dei servizi di pulizia si caratterizza per ritmi di lavoro intensi e attività svolte spesso in spazi limitati, con un’attenzione non sempre sufficiente nei confronti delle misure di prevenzione, dalla valutazione dei rischi, alla formazione partecipata dei lavoratori fino all’uso di dispositivi di protezione, tutti aspetti che contribuiscono a compromettere la sicurezza degli operatori coinvolti. La sicurezza sul lavoro va intesa come un “sistema integrato”, in cui si deve adottare ogni mezzo e ogni informazione – e la diffusione delle stesse - per tutelare la sicurezza del lavoratore. Quando si pongono situazioni che di per sé non garantiscono un’adeguata sicurezza, è necessario provvedere scegliendo attrezzature che possano garantire condizioni di lavoro sicure: la priorità viene data alle misure di protezione collettiva rispetto a quelle di protezione individuale, se poi queste risultano insufficienti, subentra l’obbligo di ricorrere ai dispositivi di protezione individuale.DPIPer dispositivo di protezione individuale (DPI) si intende qualsiasi attrezzatura destinata a essere indossata e tenuta dal lavoratore per proteggerlo contro i rischi presenti nell’attività lavorativa, suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonchè ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo.Non sono, invece, dispositivi di protezione individuale gli indumenti di lavoro ordinari e le uniformi non specificamente destinati a proteggere la sicurezza e la salute del lavoratore.I DPI svolgono un ruolo fondamentale nella prevenzione degli infortuni e devono essere usati in modo appropriato, dato che rappresentano l’ultimo baluardo protettivo rispetto al rischio residuale, dopo l’applicazione dei sistemi di protezione collettiva.Sono necessari per evitare o ridurre i danni conseguenti a eventi accidentali o per tutelare l’operatore dall’azione nociva di agenti dannosi presenti nell’attività lavorativa.I dispositivi di protezione individuale devono: