di Francesca Scelsi
Quello che sta accadendo alle nostre società a livello globale risponde a un concetto che la fisica chiama “Effetto Butterfly” ovvero “il battito d'ali di una farfalla che può provocare un uragano dall'altra parte del mondo”. Stiamo dicendo che piccole azioni possono contribuire a generare grandi cambiamenti e non potrebbe essere altrimenti in un mondo interconnesso e globalizzato; eravamo pronti a prendere tutti i benefici di questa connessione di mondi, ma non avevamo pienamente compreso la portata dell’effetto butterfly e soprattutto non ci aspettavamo delle conseguenze nefaste.In tutto il mondo crescono i tassi di disoccupazione, solo in America ci sono più di 20 milioni di nuovi disoccupati e si stima purtroppo una crescita dei tassi anche nel nostro paese. Mai come oggi dobbiamo comprendere che la costruzione della nostra carriera è in mano a ciascuno di noi e dobbiamo costruire una mentalità di lungo termine che ci aiuti a uscire dalla logica del “posto di lavoro” ed entrare nella logica della progettualità di carriera. Cosa significa in concreto?In primis analizzare bene i propri asset professionali, competenze, capacità, conoscenze specifiche di settore per comprendere quali mercati e quali tipologie di aziende possono essere maggiormente attratte dalla nostra professionalità. Secondariamente iniziare a sviluppare quella meta-competenza che si chiama “gestione delle relazioni”, altrimenti detta networking che ci consenta di avere una vera e propria rete di salvataggio, utile nei momenti di caduta come i licenziamenti o le chiusure aziendali e ci consenta di metterci in contatto con le persone giuste per poterci risollevare; come mi hanno insegnato alcuni esperti di networking “il tema non è se abbiamo un network, il tema è se lo stiamo gestendo o meno”.Queste attività devono essere orientate rispetto a un obiettivo professionale di lungo termine che si può costruire provando a rispondere a queste domande: