Esempio di Analisi del Rischio, Audit e Trend Analysis

a cura di Michele Ruzza - Direttore Tecnico Divisione Pest Control

ANALISI DEL RISCHIO

Premesso che lo stabilimento è circondato da aree agricole il che aumenta la pressione di infestazione esterna l’analisi è stata eseguita, al fine di stabilire le aree a maggior criticità e quindi i punti più idonei a introdurre le postazioni per il controllo delle entità infestanti.Lo studio della disposizione dei Control Points (CP) si è sviluppato secondo un’analisi del rischio legato alla diversa tipologia di infestanti, in ottemperanza anche alle disposizioni di cui alla BRC, IFS, ISO 22000 e naturalmente alla ISO 16636:2015.TIPOLOGIA DEI PRINCIPALI INFESTANTI CONSIDERATI NELL’ANALISI DEL RISCHIO COLEOTTERI
NOME SCIENTIFICOFAMIGLIANOME ITALIANOFEROMONE/ATTRATTIVO
Sithophilus granariusColeottero CurculionidePunteruolo del granoFA;
Sithophilus zeamaysColeottero CurculionidePunteruolo del maisFA; AL
Tribolium castaneumColeottero TenebrionideTibolioFA; AA; AL
Sithophilus oryzaeColeottero CurculionidePunteruolo del risoFA; AL
Tribolium confusumColeottero TenebrionideTribolioFA; AA
Tenebrio molitor  Coleottero TenebrionideVerme della farinaFS;
Gnatocerus comutusColeottero TenebrionideGnatocero cornutoFA;
LEGENDA ATTRATTIVIFS: Feromone Sessuale FA: Feromone di Aggregazione AA: Attrattivo Alimentare AL: Attrattivo Luminoso AC: Attrattivo Cromotropico NB: alcuni riguardano le specie prese in considerazione non appartenenti all’ordine dei coleotteri.Fine tabella
SUDDIVISIONE DELLO STABILIMENTO PER AREE OMOGENEELa struttura è stata analizzata al fine di definire delle Aree Sensibili (AS) in cui è possibile si verifichi un’infestazione dei locali interni e/o delle aree di produzione. Per ogni tipologia d’infestante e per ogni area da trattare sono stati apposti dei Punti di Monitoraggio (PM) scelti in base a ogni Area Sensibile.Per la definizione delle Soglie di Rischio sono stati utilizzati i seguenti parametri:
  • PE: indice di pericolo che rappresenta il criterio di valutazione che consente di collegare la presenza di un infestante alla probabilità che possa determinare la contaminazione di un prodotto in una determinata area
  • VI: valutazione dell’Infestazione che si ricava direttamente durante le attività di monitoraggio e rappresenta un dato quantitativo direttamente correlato alla presenza dell’infestante
  • R: determinazione del rischio che viene automaticamente graduato mediante una formula matematica R = PE x VI
AUDIT N° 1 di 4 (primo trimestre 2020)Scopo dell’ispezione è quello di analizzare eventuali criticità nella struttura che possano favorire l’insediamento/sviluppo di infestanti e proporre al contempo delle Azioni Correttive, oltre a valutare l’impianto di Pest Control attualmente presente e relativa documentazione presente, in riferimento all’analisi del rischioIn riferimento alle criticità evidenziate nel precedente Audit 01 si sono evidenziate le seguenti verifiche: 
descrizioneResponsabilitàAzione Correttiva Proposta e interventi 
Esterno scarico merce in entrataProblema: volatili committenteSi consiglia soluzione meccanica per impedire lo stazionamento di volatili nelle tubature della strutturaEseguiti interventi parziali nell’area con eliminazione di vari siti di stazionamento
ESTERNORetro Stabilimento Area Silos 1committenteSi consiglia pulizia dell’area con asporto rifiuti e sfalcio dell’erba InterventiEseguiti
ESTERNORetro Stabilimento Area Silos 2Gico SystemsSi valuta implementazione di erogatori d’esca nell’area al fine di arginare il movimento di muridiInterventi eseguito con posizionamento di n°4 postazioni
MIGLIORIE PROPOSTE PER IL 2020Al fine di rendere sempre più performante e attento il servizio vanno esegute nel dettaglio queste migliorie:
  1. Riposizionamento della Cartellonistica: si è valutata una usura della cartellonistica dovuta al tempo e alle condizioni oggettive di servizio e dell’impianto, A fronte di questo si valuta un ricambio graduale di tutta la cartellonistica nell’arco della stagione 2020;
  2. Sostituzione Trappole Roditori/Insetti con modelli più funzionali;
  3. Inserimento di nuove postazioni (Erogatori d’Esca): nell’area esterna si è valutato di implementare gli erogatori d’esca per il contenimento dei muridi sviluppando una cintura esterna perimetrale. 
  4. Inserimento di nuove postazioni (Trappole a cattura topi/blatte): nell’area interna 
  5. Inserimento di nuove postazioni (Monitoraggio Infestanti delle Derrate)
  6. Inserimento di nuova lampada bifacciale 
  7. Verifica documentale presente nel portale dedicato e in forma cartacea 
CONCLUSIONISi prende atto che l’Azienda committente ponga adeguata attenzione verso le problematiche del Pest Control e vengano messe in atto le soluzioni tecnicamente possibili al fine di contenere eventuali infestazioni. Per cui per la prossima stagione le strategie saranno di migliorare la collaborazione e analizzare con attenzione le possibili migliorie pur in un contesto di alto livello attraverso una costante ricerca di miglioramento continuo.

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