Aspiratori solidi/liquidi: un comparto sotto la lente

di Fabio Chiavieri

L’economia italiana relativa al 2020 ha vissuto e sta vivendo tre distinti momenti: i primi due mesi dell’anno dove ancora il Covid non avevamo mostrato tutti i suoi catastrofici effetti; la fase del lock down; la lenta ripresa fino a un quasi totale riavvio delle attività. Fatta eccezione per alcuni settori industriali strettamente legati ai beni di prima necessità, primo fra tutti quello alimentare, tutti gli altri si sono trovati a seguire questo andamento fortemente altalenante che, partendo da un buon inizio anno, ha visto precipitare la situazione da un giorno con l’altro fino a rivedere la luce solo a partire dal mese di maggio. Declinando questa situazione al mondo degli aspirapolvere/liquidi, si registra un trend analogo caratterizzato, tuttavia, da un forte rimbalzo previsto per gli ultimi 6 mesi dell’anno. Il motivo di questa decisa ripresa dei consumi è legato inevitabilmente all’emergenza Covid che ha innalzato a un livello superiore l’attenzione di tutti, in particolare di imprese, strutture sanitarie, scuole ecc., nei confronti della pulizia, dell’igiene e della sanificazione. Se durante il lock down il focus si è spostato su mascherine, camici, gel disinfettanti e prodotti sanificanti, gli investimenti in macchine per la pulizia, attrezzature e prodotti chimici sono tornati a crescere immediatamente dopo.Una lenta ripresa osservata da tutti, a cominciare da Simone Coccato, Responsabile commerciale di Diversey Italia.«Il Covid-19 ha avuto un effetto particolarmente negativo per gli aspiratori, in particolare nei settori che dipendono dal turismo. È da sottolineare il trend positivo nel settore delle imprese di pulizia molto stimolate dalla sensibilità del momento. Nell’insieme stiamo intravedendo una lenta ripresa. Diversey, grazie ai sistemi TASKI, si impegna da sempre nel proporre soluzioni destinate a proteggere le persone in ambiti sanitari. L’epidemia Covid ha fatto preferire alcune soluzioni rispetto ad altre presenti da tempo nel nostro portafoglio prodotti. Nel tempo, grazie alla nostra esperienza nel campo dell’health-care abbiamo saputo innovare e rispondere alle richieste dei clienti». Luca Pedrotti, Direttore vendite di Ghibli & Wirbel per il mercato italiano, azienda con sede in Italia a Dorno (PV), ci dà la visione della sua azienda su questa fase di mercato: «Il settore delle pulizie industriali è sotto la lente di ingrandimento grazie al fatto che nei confronti della sanificazione e della pulizia c’è un approccio totalmente diverso che porta a stanziare anche budget differenti rispetto alla situazione preCovid. La necessità di avere ambienti puliti e sanificati è molto più sentita non solo negli ospedali o nei locali pubblici, bensì nelle stesse aziende in cui si sta verificando un aumento delle ore dedicate alla pulizia con prodotti e macchine industriali che garantiscono un servizio più efficace e puntuale rispetto ai sistemi tradizionali. Questo è uno dei motivi per cui come Ghibli & Wirbel stiamo mantenendo un livello di prestazioni superiore rispetto all’anno passato. Un’altra importante ragione è che parallelamente abbiamo dovuto sviluppare nuovi prodotti che potessero essere di supporto ai nostri clienti per poter garantire quanto sopra spiegato. Per esempio, in meno di due mesi abbiamo sviluppato un sanificatore per superfici che vaporizza prodotti chimici miscelati con acqua. A oggi, quindi, confermo che la domanda delle macchine per la pulizia industriale, ivi inclusi gli aspirapolvere, è in costante crescita tanto che le nostre previsioni per l’ultima parte dell’anno sono ottime».Una tesi condivisa anche da Giorgio Palmisano, Responsabile commerciale di Kemak Group: «La situazione venutasi a creare ha indotto i nostri ingegneri a pensare a nuove linee di prodotti sempre più performanti progettate e costruite interamente nel nostro stabilimento italiano. L’ascolto del cliente, capire come sta reagendo al trauma della pandemia, ci aiuta a realizzare macchine pensate per le sue rinnovate esigenze. Detto questo confermo che il mercato degli aspirapolvere/liquidi così come quello delle macchine per la pulizia industriale e dei sanificatori, è in netta ripresa confortato da un mercato interno più vivace rispetto a quello estero».Secondo Ercole Bibiano, Amministratore delegato di Klindex, azienda di Manoppello (PE), il Covid ha influito solo parzialmente sulle vendite degli aspirapolvere industriali: «a parte il periodo di chiusura totale imposta dal Governo in cui effettivamente c’è stata una flessione del fatturato, le vendite delle nostre macchine non si sono mai arrestate, anzi, in questi ultimi mesi a seguito anche di alcune migliorie che abbiamo apportato, sono addirittura cresciute. Le esigenze dei nostri clienti sono rimaste essenzialmente le stesse. Visto che i nostri aspirapolveri vengono usati principalmente durante le operazioni di levigatura di pavimenti, la richiesta sempre maggiore è quella di avere macchine molto performanti con pochi fermi. Per questo motivo abbiamo messo a punto macchine “con filtri autopulenti”».Pietro Mambrini Product Manager di Kunzle & Tasin, azienda di Paderno Dugnano (MI), ci racconta di un 2019 partito di slancio fino all’arrivo del Covid. «Accanto alla nostra attività principale, quella delle macchine per la lavorazione del legno e per il trattamento del parquet, abbiamo affiancato delle nuove divisioni tra cui, da circa metà 2019, quella dedicato al cleaning, Multi Mode Line, al cui interno c’è una gamma completa di aspirapolveri e aspirapolveri/liquidi. I risultati di questa nuova offerta sono stati incoraggianti fino a metà del primo trimestre 2020 sia in Italia che all’estero. Il rallentamento durante i mesi del lockdown è stato evidente anche se meno marcato rispetto a quando veniva ventilato, ma la cosa importante è che a causa dell’epidemia c’è stato un cambio del mix di prodotti, in particolare, molto successo ha riscontrato un nostro aspirapolvere/liquidi a batteria a doppio sistema di aspirazione, indice di una sensibilità diversa del cliente rispetto al tema della pulizia».Un’attenzione maggiore verso la pulizia e la sanificazione degli ambienti viene segnalata anche da Dante Rossetti, Responsabile marketing di Lavorwash, con sede a Pegognaga (MN): «Abbiamo cercato di modificare la gamma di prodotti offerti proponendo soluzioni ad hoc per la pulizia e la sanificazione degli ambienti. È stata una corsa contro il tempo e una bella sfida per tutti i reparti aziendali. Siamo riusciti in brevissimo a produrre e offrire ai nostri clienti prodotti dedicati all’emergenza sanitaria. I clienti, infatti, ci chiedono prodotti che possano essere impiegati per la sanificazione e igienizzazione di ambienti interni ed esterni. Stiamo modificando, ove possibile, i nostri prodotti standard realizzando gamme studiate e che possano soddisfare questi bisogni». Un’analisi perfettamente in linea con quella dei suoi colleghi è quella di Stefano Conzatti, Responsabile vendite per l’Italia di Lindhaus, azienda di Padova.«Al netto di quanto accaduto di imprevedibile quest’anno, siamo certi che il 2020 avrebbe rappresentato un ulteriore step di crescita delle vendite dei nostri aspirapolvere; infatti dopo un primo bimestre molto positivo è seguito un crollo verticale fino all’80% tra Marzo e Maggio in corrispondenza del lockdown, per poi registrare una netta e robusta ripresa da Giugno in poi, andata perfino oltre le aspettative, tale da aver a tutt’oggi (fine Settembre) appianato le perdite e raggiunto la parità rispetto al 2019».Sulle mutate esigenze dei clienti in era post Covid, Lindhaus ha una strategia molto chiara.«Rimanendo in tema di aspirapolvere e scope elettriche, abbiamo puntato ora più che mai, sull’importanza di garantire un filtraggio assoluto certificato, e sull’assenza di manutenzione ordinaria a fine ciclo singolo di lavoro: l’operatore non rischia di contaminarsi non dovendo mai entrare in contatto diretto con quanto aspirato. Il top della tecnologia è rappresentato dai modelli compatti a batteria e motore digitale brushless di ultima generazione. In previsione di un utilizzo con frequenza molto maggiore rispetto al normale e con tempi/ciclo più lunghi, va da sé che sono molto richieste e apprezzate soluzioni efficaci ma allo stesso tempo facili da usare, pratiche, leggere, silenziose e multifunzione: sono tutte caratteristiche precipue della nostra gamma di macchine professionali».IL MERCATO INTERNO RECUPERA TERRENOCome ampiamente spiegato, la pandemia ha improvvisamente acceso i riflettori sul settore delle macchine e dei prodotti per la pulizia professionale vista la differente attenzione che il mercato ha iniziato a rivolgergli. Pulizia, igiene e sanificazione occupano adesso un ruolo prioritario anche in ambiti dove in precedenza era più trascurati. Ciò ha dato un forte impulso agli investimenti in macchine e prodotti per la pulizia industriale che ha riequilibrato, almeno in parte, il peso tra il mercato interno e l’export. È chiara l’analisi di Simone Coccato: «il settore del cleaning professionale mai come in questo momento ha un’importante responsabilità: deve essere un punto di riferimento per la salvaguardia della vita delle persone. Per l’ultima parte dell’anno, i settori più in crisi probabilmente continueranno a essere quelli legatati alla ristorazione collettiva e alla ospitalità, mentre vediamo stimoli interessanti dai settori delle imprese di servizi operanti in modo trasversale su svariati settori. Diversey, lancerà a breve due innovazioni: TASKI Aero Up, un aspiratore verticale con batteria al litio, leggero e compatto, e TASKI Dry Steam, una gamma di pulitori a vapore secco.Infine, stiamo investendo sulle performance di nuovi prodotti chimici che onorino le rigide indicazioni dell’ISS, con grande focus sulla sicurezza delle persone e a basso impatto ambientale». Luca Pedrotti spiega che «…in Italia abbiamo riscontrato effettivamente una lieve crescita anche se Ghibli & Wirbel è molto orientata all’export. Il nostro fatturato, infatti, per circa il 75% è dovuto al mercato estero, percentuale rimasta pressoché inalterata anche con l’esplosione del Covid grazie a paesi del medio-oriente o come l’Australia». Più influenzato il mercato italiano dalla situazione in atto secondo Giorgio Palmisano: «Possiamo affermare che il mercato interno ha risposto immediatamente alle proposte di mercato lanciate da Kemak per affrontare l’emergenza sanitaria; il mercato estero è stato meno reattivo ma costante con il ritmo di crescita».«Per il mercato interno, l’andamento delle vendite ha seguito le fasi Covid – dice Dante Rossetti – con i primi mesi dell’anno in crescita, il brusco rallentamento dovuto al lockdown e una fase di recupero molto importante in questi ultimi mesi. Il mercato estero, fatto di tante realtà e situazioni tra loro molto diverse, con Paesi più o meno colpiti, ha rallentato le vendite in modo generalizzato soprattutto a causa di problemi anche logistici di spedizione e consegna». Anche per Stefano Conzatti il mercato italiano ha dato segnali positivi ma sottolinea «i volumi in percentuale sono diversi tra mercato interno ed estero: indubbiamente l’export porta richieste ben maggiori rispetto al trend lineare in patria».Edoardo Savoldi, Amministratore unico di Synclean espone un concetto tanto semplice quanto limpido su quanto sta accadendo alle macchine per la pulizia professionale.«La necessità di avere tecnologie sempre aggiornate nel mondo del cleaning professionale va di pari passo con gli elevati standard di pulizia richiesti oggi dal mercato in continua evoluzione come, purtroppo, il Covid ci ha dimostrato. Non esiste crisi che metta in difficoltà il comparto della pulizia professionale. Pensiamo, a titolo di esempio, a un supermercato: anche durante una crisi accentuata, esso non può rimanere sporco perché ciò provocherebbe un ulteriore calo delle vendite».  QUALITÀ DI PRODOTTO E DI SERVIZIOIn mercato dove il livello qualitativo medio è piuttosto elevato, la differenza tra concorrenti la fa soprattutto il servizio al cliente. Dando per scontata la necessaria qualità degli aspirapolvere/liquidi, che devono garantire prestazioni elevate e costanti, in particolar modo in questo periodo, la fidelizzazione del cliente assume, quindi, estrema importanza e la si può raggiungere con un servizio pre e postvendita parimenti di qualità che coinvolge l’intera filiera di distribuzione e la logistica. «Nell’ambito delle macchine – aggiunge Simone Coccato - l’obiettivo è prevenire le contaminazioni e la messa in circolo di possibili contaminanti. Stiamo equipaggiando, dove possibile, di filtri HEPA gli aspiratori per garantire la salubrità dell’aria esausta. Inoltre, abbiamo anche lanciato IntelliSpray, un sistema che può essere montato sulle nostre lavasciuga uomo a bordo e permette di erogare una nebbia di soluzione disinfettante sul pavimento e sulle superfici. Per quanto riguarda il servizio, da sempre uno dei pilastri della proposta di valore Diversey è mettere a disposizione il nostro know-how al servizio della clientela. Grazie alla nostra storia in campo sanitario, stiamo implementando nuovi tipi di consulenza e servizi, adatte alle nuove esigenze legate anche alla sensibilizzazione dei clienti nel campo della prevenzione delle infezioni. Abbiamo anche stanziato un budget dedicato ai progetti “Infection&Prevention” per aumentare il livello di competenze e supporto ai nostri partner».Ghibli & Wirbel punta molto anche su questo aspetto come dice Luca Pedrotti: «La capillarità sul territorio e l’ampia gamma dei prodotti è cosa nota, ma ciò che ci differenzia rispetto ai nostri concorrenti sono la qualità, la velocità e la garanzia del servizio come elemento fondamentale che deve viaggiare in parallelo alla qualità di un prodotto che sicuramente deve essere alta».Giorgio Palmisano spiega che per Kemak il servizio al cliente è un valore aggiunto fondamentale: «Il rapporto con il cliente non si ferma alla consegna della macchina. Il servizio post-vendita rappresenta il modo più importante per rimanere in contatto con i nostri clienti. Se consideriamo che quasi il 75% dei consumatori richiede un’assistenza di qualità, comprendiamo che il servizio post-vendita merita tutta l'attenzione necessaria per diventare una vera e propria leva per la soddisfazione e la fedeltà dei clienti. Inoltre, esso rappresenta un’azione di marketing per il nostro marchio, non solo in relazione ai nostri clienti e potenziali tali, ma anche in relazione ai nostri concorrenti». Un vero credo anche per Klindex. «Noi crediamo molto nel servizio postvendita e di consulenza – afferma Ercole Bibiano. Per Klindex ha un grande valore e anche una valida arma per difendersi dalla multinazionali e per restare forti e presenti sul mercato».Pietro Mambrini conferma un’attenzione sempre maggiore del servizio al cliente.«Kunzle & Tasin ha potenziato il servizio postvendita in quanto ci siamo resi conto che in un momento di incertezza come quello che stiamo vivendo, risulta ancor più cruciale che in tempi normali, sia in termini di velocità di risposta che di consulenza. La situazione attuale sta in ogni caso reindirizzando la nostra Ricerca & Sviluppo, nel senso che stiamo lavorando a soluzioni nuove affini al mondo degli aspirapolvere, più vicine al problema dell’igiene e della sanificazione».Servizio al cliente significa anche un confronto costante per trovare in totale partnership le soluzioni a lui più adatte, come ci spiega Dante Rossetti. «Il servizio al cliente ha sempre avuto per Lavorwash un grandissimo valore, ma in questa fase di mercato conta ancora di più. Il periodo che stiamo vivendo ci ha avvicinato ulteriormente ai nostri clienti che ci hanno aiutato a sviluppare soluzioni e opportunità su vari mercati».Stefano Conzatti conferma questa tendenza anche per Lindhaus. «Siamo costantemente orientati all’assistenza e al supporto tecnico e logistico verso la nostra filiera distributiva; tutti i dealer autorizzati assicurano un servizio di assistenza tecnica diretto sul territorio sulle macchine vendute. In mancanza di tale servizio un rivenditore non potrebbe collaborare con noi. Tale asset è visto come strategico e imprescindibile in ottica di fidelizzazione della clientela a lungo termine».Parlando di servizio, è importante osservare come esso vada spesso a colmare delle mancanze nella catena del valore. Synclean, per esempio, fornisce un servizio di assistenza dei pezzi di ricambio all’altezza della qualità delle macchine per la pulizia industriale che commercializza, ivi incluse le aspirapolvere/liquidi. «Il nostro servizio – dice Edoardo Savoldiper quanto riguarda la ricambistica è molto apprezzato. Ancora oggi, per le grandi aziende produttrici di macchine per la pulizia industriale, risulta sempre meno remunerativo occuparsi dei pezzi di ricambio con notevoli disagi per l’utilizzatore finale. Fornendo i pezzi di ricambio multimarca non vogliamo fare concorrenza a nessun marchio, semmai aiutiamo il cliente finale a ottenere i ricambi originali o prodotti analoghi in tempi davvero brevi». 

Se l’articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Nessun commento

Lascia un commento