di Marcello Falvo
L'aromaterapia può essere considerata un ramo della fitoterapia che utilizza gli oli essenziali, ossia le sostanze volatili e fortemente odoranti contenute in strutture specifiche all'interno degli organi delle piante. In particolare questi oli, che vengono solitamente estratti tramite distillazione in corrente di vapore o spremitura a freddo, si trovano in foglie, frutti, cortecce, radici e semi.Scopo dell'aromaterapia in ambito alberghiero è quello di sfruttare i benefici che, tramite inalazione, possiamo ricavare da questi oli, migliorando l’efficacia di un trattamento o amplificando la sensazione di comfort all’interno della struttura ricettiva. A seconda delle sensazioni che si vogliono trasmettere al cliente, vengono quindi scelti aromi compatibili tra loro, in modo da guidare l’ospite in un percorso sensoriale coerente.Non solo è necessario curare la profumazione ambientale, ma anche quella dei detergenti e degli ammorbidenti utilizzati: ad esempio, un percorso basato sulle tonalità dell’eucalipto, uno stimolante delle facoltà logiche che aiuta a recuperare freschezza e concentrazione combattendo svogliatezza e pigrizia, diventa inefficace se alla persona viene fornito un asciugamano che profuma di rosa o lavanda, essenze dall'effetto sedativo in grado di riequilibrare il sistema nervoso centrale.I detergenti profumati con oli essenziali hanno inoltre diversi vantaggi: ad esempio, non emettono composti organici volatili (VOC), capaci di irritare gli occhi e le vie respiratorie, e hanno inoltre una funzione insetticida e battericida.Gli oli essenziali agli agrumi, come l’arancio amaro e il bergamotto, sono dei validi disinfettanti, essendo in grado di svolgere un’azione battericida e antimicotica. Fungicida e germicida è anche