Vanessa Martina
La concretezza femminile gioca un ruolo fondamentale per le grandi sfide, eppure è ancora difficile superare certi pregiudizi. Alla donna è richiesto di dimostrare di essere infallibile, perché ogni minimo errore è segno di “minus” a conferma del perpetuarsi di un retaggio culturale largamente diffuso. In Italia, i numeri e le statistiche ci mostrano un quadro in cui a parità di carriera la donna guadagna il 30 o il 40% in meno rispetto ai colleghi. Sono ancora tanti gli stereotipi a cui le donne vanno incontro, difficili da scardinare, ma non impossibili.Il nostro lavoro è ancora “sacrificabile”? Parliamo ancora di disparità di genere? Oppure si sta formando la strada verso un riconoscimento delle competenze e della meritocrazia, a prescindere dal sesso? Lo abbiamo chiesto a importanti colleghe del settore che hanno raccontato per Dimensione Pulito la loro esperienza e le loro sfide affrontate negli anni da instancabili lavoratrici e soprattutto madri. Rosella Albalustro, Alca Chemical:Siamo anche le storie che ascoltiamo