di Cristina Cardinali
L’Organizzazione francese Opération Mer Propre (OMP), dopo aver scoperto moltissime mascherine usa e getta e guanti in lattice nei fondali del Mediterraneo, ha sottolineato che, se anche solo l’1% delle mascherine fosse smaltito in modo non corretto, questo significherebbe ogni mese 10 milioni di questi dispositivi dispersi nell’ambiente. Il pericolo è che finiscano per diventare onnipresenti nell’ambiente: le sole mascherine per la bocca impiegano fino a 450 anni per decomporsi nell'ambiente (fonte: Dipartimento per l'ambiente marino del Servizio sanitario pubblico federale belga). Ovviamente non è il solo Mediterraneo ad essere in pericolo. Anche OceansAsia, organizzazione con base a Hong Kong, ha espresso le stesse preoccupazioni della ONG francese.Questo enorme quantitativo di mascherine usate che finiscono in discariche, corsi d’acqua e oceani, ha dato il via ad una serie di ricerche su un loro possibile riciclo. Alla RMIT University, in Australia, un gruppo di scienziati sta testando l’utilizzo del materiale ottenuto dalle mascherine chirurgiche nella pavimentazione stradale.