Hotel e pressione di infestazione

di Graziano Dassi

Un hotel (quattro stelle) localizzato nei pressi di un aeroporto lombardo. In genere la clientela è costituita da manager stranieri che pernottano due o tre notti e dispongono di autovetture aziendali che parcheggiano all’aperto in un apposito spazio alberato con piccole aiuole e la pavimentazione è asfaltata.Nel mese di luglio dell’anno in corso due autovetture hanno subito danni causati dagli acuminati denti di roditori che potremmo definire “misteriosi”. Infatti, dopo aver causato non pochi disagi sono scomparsi senza lasciare traccia della loro presenza. Descriverò più avanti i monitoraggi messi in atto che però non hanno dato nessun esito.Il disinfestatoreCome abbiamo anticipato l’hotel aveva ospitato, suo malgrado, le famigerate onnipresenti pulci dei letti per cui sia il personale ai piani sia il disinfestatore addetto ai monitoraggi e ai trattamenti routinari erano allertati e pronti con protocolli operativi di alto livello. Naturalmente il contratto comprendeva anche la derattizzazione i cui monitoraggi avevano dato sempre risultati negativi (assoluta assenza di presenze di nessun genere). Ma l’accaduto presupponeva puntuali approfondimenti con relazioni circostanziate:
  • Ispezioni.
  • Monitoraggi con placebo e Trappole a cattura multipla.
  • Punti esca transitori a titolo precauzionale.
  • Irrorazione di disinfettanti su tutto il manto stradale del parcheggio
Ispezioni Le ispezioni sono state accurate alla ricerca di:
  • Escrementi: non trovati neppure all’interno delle autovetture, almeno a detta dei meccanici!?
  • Tracce, strisciate di code e percorsi: assoluta assenza!?
  • Tane: idem come sopra.
  • Nidi sugli alberi: nessun riscontro!?
  • Indagini con lampade atte ad evidenziare eventuali tracce di urina: nessuna traccia!?
Monitoraggi con placebo e trappole a cattura multipla
  • Posizionamento di mangiatoie di sicurezza di varie tipologie.
  • Uso di esche virtuali prodotte da due aziende del settore.
  • Le trappole a cattura multipla attivate con esche virtuali non hanno dato nessun esito!?
NB: dopo 15 giorni nessun segnale di attività murina.Punti esca transitori a titolo precauzionaleNonostante i dati negativi si è decisi di posizionare a titolo precauzionale una cintura di sicurezza costituita da mangiatoie caricate con esche a blocchi con due tipi di p.a. Anche in questo caso non si ha avuto alcuna prova di attività murina e sono state rimosse.Irrorazione di disinfettanti su tutto il manto stradale del parcheggio
  • Pulizia del piazzale con asportazione di cartacce e quant’altro avendo dato istruzione agli operatori di osservare se ci fossero tracce rivelate (la cosa è stata fatta al termine dei monitoraggi e trattamenti per non mettere in allarme eventuali indesiderati visitatori).
  • Non volendo trascurare nulla una mattina (periodo della giornata con poche macchine parcheggiate) si è irrorato un disinfettante a base di benzalconio cloruro ed essenze di pino all’1%.
Il punto naveAnalizzando tutti i dati del caso (forse sarebbe meglio dire i non dati) a parte la certezza dei danni è ragionevole escludere la presenza di topolini (quelli domestici e i campagnoli), nessuna presenza di ratti dei tetti per cui, l’unica ipotesi che si è ritenuta ragionevolmente possibile, è stata quella di una coppia di ratti delle fogne provenienti dalla rete fognaria cittadina. Naturalmente salvo prova contraria. Aggiungo che si è provveduto a visionare anche quanto rilevato dalle fotocamere di sicurezza senza che si sia potuta raccogliere qualche immagine rivelatrice.Il costo di tutta l’operazione (limitatamente alla caccia ai colpevoli) è stato di non poche centinaia di euro (dopo estenuanti trattative con il responsabile agli acquisti dell’hotel). Aggiungo che anche il cliente del SUV che in un primo tempo si era molto risentito dell’accaduto con minacce di rivolgersi all’avvocato per importanti risarcimenti (in effetti i disagi sono stati tanti) si è calmato ed è venuto a più miti consigli. Ma sospetto che potrà godere di un trattamento di assoluto favore nei futuri soggiorni. La moraleLa morale, se mai ce ne fosse una è, come vado da sempre ricordando, che le entità infestanti non leggono né le pubblicazioni degli esperti, né le etichette dei prodotti e ridono delle fantasiose e miracolose soluzioni proposte dai social, ma soprattutto la Natura spesso ci stupisce con episodi che sicuramente hanno una spiegazione, ma che sfugge alle nostre indagini. 

Se l’articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Nessun commento

Lascia un commento