In questo senso la tassonomia è strettamente integrata proprio con la Direttiva CSRD, che ha di fatto gli stessi obiettivi per quanto riguarda i fattori ambientali che le aziende devono rispettare: la mitigazione dei cambiamenti climatici, anche per quanto riguarda le emissioni di gas a effetto serra; l’adattamento ai cambiamenti climatici; la valorizzazione delle risorse idriche e marine; l’uso delle risorse e l’economia circolare; la prevenzione dell’inquinamento; la salvaguardia della biodiversità e degli ecosistemi. Un percorso che rappresenta per molte aziende, in questa fase, una grande opportunità di cambiamento per crescere sul mercato a livello nazionale ed europeo.
Il webinar si è concluso con un focus sul marchio Made Green in Italy (MGI) evidenziando come questo non sia una semplice certificazione, bensì un percorso di miglioramento molto più articolato rispetto a una CFO o a una CFP, perché usa sedici categorie di impatto, con un meccanismo di normalizzazione e pesatura che consente di aggregare tutte le categorie e di scegliere le tre più importanti. Inoltre, punto fondamentale, viene fatto un confronto con un benchmark di settore che viene rivisto ogni quattro anni. Le indicazioni introdotte dalla Direttiva CSRD, dal marchio MGI e dal Regolamento sulla Tassonomia rappresentano quindi strumenti di monitoraggio importanti. Per utilizzarli al meglio e perché diventino una vera opportunità per le imprese è però importante che, fin da ora, le imprese costruiscano una propria strategia ambientale.
Come ha concluso Nicola Fabbri avere un approccio strategico globale permette di costruire un piano che tenga conto dei diversi fattori restando al passo con i cambiamenti, avendo il tempo di raccogliere dati e informazioni necessarie, di introdurre nuove tecnologie e di pianificare i propri investimenti.
La registrazione del webinar è disponibile per i soci AFIDAMP qui: https://www.afidamp.it/forum-afidamp/report-eventi-afidamp/webinar-su-bilancio-di-sostenibilita-e-tassonomia-europea-sulla-finanza-13-2-24