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Tetti bianchi, luce abbagliante e un dipinto di macchie verdi a farla da padrone. È con questo “vestito” che la città sostenibile di Ekommerce entra in scena sul palcoscenico del Pestmed e apre le porte ai suoi visitatori. Più di un progetto su carta e meno di una città già pulsante di vita, il plastico architettonico - questo il linguaggio visivo attraverso il quale Ekommerce ha deciso di mostrare al mondo del Pest Management la propria visione del futuro - fa pensare a qualcosa che non è ancora accaduto del tutto ma che è alle porte.Se i quattro pilastri dai quali ripartire per gettare le fondamenta di un nuovo modello di città sostenibile sono la transizione verde, la trasformazione digitale, la tutela della salute e la lotta alla povertà, è presto detto perché il ruolo delle città e dei territori è fondamentale. Il nuovo modello di città, infatti, non nasce dal deserto delle politiche urbane ma passa attraverso una rivoluzione culturale.L’intreccio di iniziative dei singoli individui, delle aziende, sempre più orientate verso modelli green e delle amministrazioni, quando indirizzate verso obiettivi prioritari di sostenibilità, è il segno distintivo di questa rivoluzione.Portando in scena il progetto di Città Sostenibile, Ekommerce ha voluto porre l’accento sulla sua filosofia aziendale che da sempre ha promosso la cultura dell’IPM a tutela dell’ambiente e degli animali. A testimoniarlo, lo sforzo costante teso a favorire, attraverso la ricerca scientifica, l’evoluzione di soluzioni innovative ad alto valore tecnologico e il suo coinvolgimento in progetti europei volti a definire nuovi modelli gestione con l’obiettivo di ridurre la quantità di sostanze tossiche diffuse